Julian Assange. Il libro è un atto di accusa verso Internet


INTERNET E' IL NEMICO. 
Conversazione con Jacob Appelbaum, Andy Muller-Maguhn e Jeremie Zimmermann
di Julian Assange

Il libro è un atto di accusa verso Internet. Da strumento straordinario di comunicazione e innovazione si sta trasformando in una potentissima macchina di censura e oppressione. Le ragioni di questo cambiamento vanno rintracciate nella crescita esponenziale della sorveglianza digitale e nella sua commercializzazione; nella mancanza di consapevolezza degli utenti sulle tecnologie utilizzate, nella censura e nella costante "militarizzazione del cyberspazio", nuovo campo di battaglia anche per le guerre tradizionali. Lo sviluppo dell'industria della sorveglianza digitale (e il suo utilizzo sempre più esteso da parte dei governi e delle corporation) ha portato a una nuova fase di "sorveglianza strategica" in cui si tiene memoria di qualsiasi informazione, da scandagliare in seguito alla ricerca di materiale sensibile. Una sorveglianza cui chiunque, anche semplicemente stando su Facebook, è esposto, rendendo intercettabile qualsiasi comunicazione privata. In particolari contesti come la Libia o la Siria, per esempio, la sorveglianza diventa un'arma a tutti gli effetti. L'esposizione a questo pericolo è resa ancor più semplice dall'attività di "spionaggio" realizzata legalmente dal settore privato quando interpellato dalle autorità. Google, Facebook e Twitter si sono trasformati in "polizie segrete privatizzate".

L'AUTORE Julian Assange, si definisce un anarchico e un libertario. I genitori si conobbero durante una manifestazione contro la guerra in Vietnam. Verso la fine degli anni ottanta diviene membro di un gruppo di hackers noto come "International Subversives" (Sovversivi internazionali) con lo pseudonimo di "Mendax" (da una frase di Orazio: "magnificamente mendace"). Nel 1991 subisce un'irruzione nella sua casa di Melbourne da parte della polizia federale australiana con l'accusa di essersi infiltrato in vari computer appartenenti a un'università australiana e nel sistema informatico del Dipartimento della difesa americano. Nel 1992 gli vengono rivolti ventiquattro capi di accusa di hacking. Nasce qui il mito di Julian Assange.

23 maggio 1992: la strage di Capaci

GIOVANNI FALCONE UN EROE SOLO 
di Maria Falcone
ebook euro:3,99

23 maggio 1992: la strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e tre uomini della scorta, scosse l’Italia come un terremoto immane, segnando le coscienze e dimostrando l’urgenza di una reazione intransigente e senza tentennamenti contro la mafia, da parte delle istituzioni e della società civile. Da vent’anni Maria Falcone si dedica a mantener viva la memoria di suo fratello con un’attività intensa che serva a tutti, ma specialmente ai giovani, come educazione alla legalità. È un’opera meritoria perché fu proprio grazie al lavoro di Giovanni che lo Stato trovò finalmente il modo per combattere con efficacia il fenomeno mafioso. Senza il suo intuito investigativo, la sua visione ampia e la sua determinazione assoluta, Cosa Nostra avrebbe potuto continuare per anni a dominare incontrastata. Eppure – come traspare nelle pagine drammatiche e struggenti di questo libro in cui Maria, affiancata dalla giovane giornalista esperta di mafia Francesca Barra, rievoca la vita di suo fratello – Giovanni Falcone si trovò molto spesso solo nel suo cammino. Solo quando insinuarono che si prendeva troppa confidenza con Buscetta. Solo quando i diari di Chinnici, ucciso da poco tempo, furono utilizzati per gettare ombre sul suo operato. Solo quando fu costretto a «mettere i piedi sul sangue del mio amico più caro», Ninni Cassarà. Solo quando si scatenò il dibattito contro i «professionisti dell’antimafia». Solo quando, al pensionamento di Antonino Caponnetto, fu di fatto decretata la fine del pool antimafia in cui avevano lavorato lui e Borsellino. Solo quando era stimato negli Stati Uniti, molto meno in Italia. Solo quando qualcuno disse che l’attentato all’Addaura se l’era organizzato lui stesso. Solo quando l’amico Leoluca Orlando gli volse le spalle. Solo quando non faceva mai trapelare la paura, nemmeno ai familiari. E poi fu sempre solo perché rinunciò a una vita normale, tanto da doversi spesso tenere a distanza dall’adorata moglie Francesca, da cui pensò addiE che infatti morì con lui, in una delle rare occasioni in cui si erano concessi di stare soli in macchina. Dopo tutto questo, Giovanni Falcone è oggi indubitabilmente un grande eroe italiano, riconosciuto come tale nel mondo. Il suo metodo rivoluzionario ha cambiato la nostra storia, il suo esempio le nostre coscienze.

 L'AUTRICE Maria Falcone, ex insegnante di diritto ed economia nelle scuole superiori, è una delle due sorelle di Giovanni Falcone. Presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, dal 1992 è impegnata in attività di educazione alla legalità, soprattutto nelle scuole.

C'è una cosa che le donne dovrebbero imparare dagli uomini, e cioè l'arte di dimenticare.


L'ARTE DI DIMENTICARE
Amalo come sai fare tu, dimenticalo come farebbe lui
di Ahlam Mosteghanemi
euro 14,03

Quando una donna viene lasciata, tanto più se di punto in bianco, le ambasce del cuore possono travolgerla e spingerla a entrare nel tortuoso tunnel delle supposizioni, delle attese spasmodiche - più o meno sensate - di un segnale, magari nella speranza che non sia proprio l'ultimo e che lui ritorni. Ma così non va. C'è una cosa che le donne dovrebbero imparare dagli uomini, e cioè l'arte di dimenticare. Nessuno ci insegna come si fa ad amare, a evitare di essere infelici, a dimenticare, a spezzare le lancette dell'orologio dell'amore. Come si fa a non tormentarci, a lottare contro la tirannia delle piccole cose, a neutralizzare il complotto dei ricordi e ignorare un telefono che resta muto. Esiste qualcuno che, mentre siamo lì a singhiozzare per un torto d'amore, ci dice che un giorno rideremo di quella stessa cosa che oggi ci fa piangere? Attraverso le confidenze di amiche e conoscenti, proverbi e una ricchissima raccolta di aforismi di personaggi famosi - poeti, scrittori, filosofi arabi e non - questo libro è una sapiente e gustosa raccolta di pillole di saggezza per prendere le distanze da una storia finita e creare i presupposti per una nuova. Una meditazione piena di stile e ironia su come sopravvivere all'amore e ai suoi danni

L'AUTRICE Ahlem Mosteghanemi algerina, è nata nel 1953 a Tunisi e attualmente vive in Libano. Personaggio di spicco della letteratura araba, è considerata anche una delle autrici di maggior successo, dopo la pubblicazione del suo grande bestseller La memoria del corpo: 35 edizioni in lingua araba, è tradotto in tutto il mondo e ha venduto oltre un milione di copie.

Banche e mafia. Un legame perverso, che continua a segnare il destino dell’Italia.


BANCHE E MAFIA, IL GRANDE AFFARE
di Davide Carlucci e Giuseppe Caruso
ebook euro: 9,99

"Giovanni Falcone raccontava spesso che il destino di Boris Giuliano, il capo della squadra mobile di Palermo freddato dal mafioso Leoluca Bagarella nel luglio del 1979, si decise il giorno in cui entrò in una filiale della Cassa di Risparmio di Sicilia a chiedere informazioni su trecentomila dollari depositati da un certo signor Giglio. A rispondere alle domande di Giuliano, quel mattino, c’era il direttore dell’agenzia, il dottor Francesco Lo Coco, cugino di primo grado di Stefano Bontate, il principe di Villagrazia, al tempo boss dei boss di Cosa Nostra. I soldi che Giuliano stava seguendo erano stati depositati dallo stesso Lo Coco con il falso nome Giglio. Quei soldi appartenevano a Bontate. Giuliano era un uomo morto. Raccontando questo episodio, Falcone voleva far capire come il rapporto tra criminalità organizzata e banche era, resta e certamente sarà il passaggio più importante e deicato per due poteri che spesso si sostengono a vicenda per arrivare allo stesso obiettivo: i soldi."

Un legame perverso, che continua a segnare il destino dell’Italia. Questo è il rapporto tra mafie e banche nel nostro paese, un connubio tra due poteri che hanno in comune il medesimo obiettivo: i soldi. Da una parte, l’esigenza dei mafiosi di riciclare o coprire i proventi delle attività criminali, dall’altra la logica del profitto perseguita dalle banche, magari chiudendo un occhio sull’affidabilità (e sulla fedina penale) di certi clienti.
L’inchiesta condotta dagli autori raccoglie alcune fra le storie più significative che emergono ogni giorno in Italia, tristemente definito il «regno delle mafie e delle banche». Un regno in cui nessuno chiede conto agli istituti di credito, chiusi nella loro aura di rispettabilità, del loro oggettivo sostegno alla criminalità organizzata. Un regno che mai potrà cambiare fino a quando «il sistema legislativo non avrà deciso di far pagare sul serio, ai custodi del nostro denaro, la responsabilità di aver permesso che i risparmi dei cittadini onesti possano mescolarsi con le ricchezze di chi trae profitto dalla violenza, dal sopruso e dalla morte».

GLI AUTORI
Davide Carlucci è nato ad Acquaviva delle Fonti (Bari) il 20 gennaio 1969. Giornalista di Repubblica dal 2000, si occupa di cronaca giudiziaria nella redazione di Milano. Si è interessato di criminalità organizzata, scandali universitari, ambiente, terrorismo. Ha pubblicato con Antonio Castaldo Un paese di baroni (Chiarelettere, 2009).

Giuseppe Caruso, giornalista e scrittore, vive e lavora a Milano. Ha pubblicato tre romanzi.

Sara Tessa. Sensualità...nero su bianco


LA SEDUZIONE DELL'AMORE
Sara Tessa
ebook euro: 1,99

Audrey, trent'anni, lavora nel recupero crediti di una grande società a Londra, anche se nella vita avrebbe voluto fare tutt'altro. Ha una laurea in letteratura inglese e porta sempre con sè un libro di aforismi di Shakespeare. Sua mamma svedese e lei perfettamente bilingue. Ecco perchè il suo capo, Aidan Bennett, in partenza per Stoccolma, pensa a lei per salvare le sorti dell'azienda sull'orlo del fallimento. Audrey si troverà così a fare da interprete in una contrattazione milionaria ma soprattutto a dover sopportare i modi arroganti di Aidan inaccessibile e intransigente nelle parole e nei fatti. Con il passare delle ore nella fredda Stoccolma, Audrey e Aidan si spoglieranno dei loro ruoli per abbandonarsi a una travolgente passione. Come in sogno. Un sogno per destinato a svanire quando la verità li accoglie appena atterrati a Londra: Aidan fidanzato e sta per sposarsi. Audrey pur di averlo è disposta a tutto, anche a diventare la sua ora d'aria, la sua evasione. Fino al giorno in cui quell'amarsi fugace e clandestino non basterà più a nessuno dei due... Perchè le fiamme gemelle quando si accendono non possono spegnersi.

L'AUTRICE Tessa Sara, pseudonimo sooto il quale si noscondono diversi scrittori e scrittrici

Il libro vincitore del premio l'Antonello. Salone del Libro 2013


QUATTRO ETTI D'AMORE, GRAZIE 
di Chiara Gamberale
ebook euro 6,99

Quasi ogni giorno Erica e Tea s'incrociano tra gli scaffali di un supermercato.
Erica ha un posto in banca, un marito devoto, una madre stralunata, un gruppo di ex compagni di classe su facebook, due figli. Tea è la protagonista della serie tv di culto "Testa o Cuore", ha un passato complesso, un marito fascinoso e manipolatore. Erica fa la spesa di una madre di famiglia, Tea non va oltre gli yogurt light. Erica osserva il carrello di Tea e sogna: sogna la libertà di una donna bambina, senza responsabilità, la leggerezza di un corpo fantastico, la passione di un amore proibito. Certo non immaginerebbe mai di essere un mito per il suo mito, un ideale per il suo ideale. Invece per Tea lo è: di Erica non conosce nemmeno il nome e l'ha ribattezzata "signora Cunningham". Nelle sue abitudini coglie la promessa di una pace che a lei pare negata, è convinta sia un punto di riferimento per se stessa e per gli altri, proprio come la madre impeccabile di "Happy Days". Le due donne, in un continuo gioco di equivoci e di proiezioni, si spiano la spesa, si contemplano a vicenda: ma l'appello all'esistenza dell'altra diventa soprattutto l'occasione per guardare in faccia le proprie scelte e non confonderle con il destino. Che comunque irrompe, strisciante prima, deflagrante poi, nelle case di entrambe. Sotto la lente divertita e sensibile della scrittura di Chiara Gamberale, sempre capace di rivelare dettagli decisivi, ecco così le lusinghe del tradimento e del sottile ma fondamentale confine tra fuga e ricerca. Accanto a Erica e Tea, infatti, i loro uomini: i due mariti, un ex compagno di classe romantico e cinefilo, uno struggente personal trainer, un attore omosessuale in incognito, un fratello ricoverato in una clinica senza nome. Tutti in fuga o forse alla ricerca, proprio come Erica e Tea. Tutti convinti che la soluzione sia comunque altrove. Sullo schermo della tv, di un cinema, sul palco di un teatro, su un social network, in un'isola esotica, negli psicofarmaci, in un'altra ricetta, un'altra camera da letto. Perché vera protagonista di questo romanzo è l'insoddisfazione personale, e le possibilità che l'amore ha e non ha per metterla a tacere, o quantomeno contenerla.

L'AUTRICE Chiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Ha esordito nel 1999 con Una vita sottile, seguito da Color Lucciola (2001), Arrivano i pagliacci (2003), La zona cieca (2008, premio selezione Campiello), Le luci nelle case degli altri (2010), L'amore, quando c'era (2012). È autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici come 'Quarto piano scala a destra' su Rai Tre e 'Io, Chiara e L'Oscuro' su Radio Due. Collabora con 'La Stampa' e 'Vanity Fair' e ha un blog sul sito di 'Io Donna' del 'Corriere della Sera'.

Andrea Camilleri. Scrivo perché alla fine posso prendermi la mia birra.


COME LA PENSO
di Andrea Camilleri
ebook euro: 9,99

Letteratura, amicizia, cultura, politica, la mia Sicilia…
Io sono conosciuto come uno che racconta storie,
però mi capita da cittadino di intervenire spesso e volentieri su argomenti diversi da quelli strettamente letterari.
Questa è un’antologia dei miei scritti, alcuni dei quali mai raccolti fino a oggi per dare idea di COME LA PENSO

Scrivo perché è sempre meglio che scaricare casse al mercato centrale.
Scrivo perché non so fare altro.
Scrivo perché dopo posso dedicare i libri ai miei nipoti.
Scrivo perché così mi ricordo di tutte le persone che ho amato.
Scrivo perché mi piace raccontarmi storie.
Scrivo perché mi piace raccontare storie.
Scrivo perché alla fine posso prendermi la mia birra.
Scrivo per restituire qualcosa di tutto quello che ho letto.
Andrea Camilleri

Un’autobiografia in forma di saggi e di racconti. Per la prima volta ecco il laboratorio creativo di Andrea Camilleri (con una parte dedicata a Montalbano e alla sua Vigata) attraverso un percorso ricco di personaggi, luoghi, piccoli e grandi eventi, e con incursioni nella letteratura, nella filosofia, nella politica. Che bellezza leggere i suoi ricordi di ragazzo, le “controstorie” della sua Sicilia, e poi recuperare l’Italia di ieri e di oggi, intrattenuti dalla sua inesauribile vena critica e ironica. Un ritratto a colori vivacissimi di come siamo e cosa pensiamo. Una scoperta.

L'AUTORE Andrea Camilleri è uno dei più famosi scrittori italiani. I suoi romanzi sono conosciutissimi non solo in Italia, il commissario Montalbano è ormai un personaggio popolare. Questo volume raccoglie interventi inediti, racconti, saggi scritti lungo l’arco di tutta la produzione di Camilleri.

Graeme Simsion. Gli uomini sposati sono più felici e vivono più a lungo...


L'AMORE E' UN DIFETTO MERAVIGLIOSO
di Graeme Simsion
ebook euro: 9,99

Don è un professore di genetica all’Università di Melbourne e di recente ha fatto una scoperta incredibile: gli uomini sposati sono mediamente più felici di quelli single. E vivono più a lungo! Per questo ha deciso, da scienziato qual è, di trasformare un problema – il fatto che non ha una compagna e non gli è mai riuscito di trovarne una – in un progetto: il Progetto Moglie. È semplice: basta un questionario di sole sedici pagine per escludere tutte le candidate sbagliate e trovare, finalmente, la donna perfetta per lui, una che risponda a criteri rigorosi: non deve fumare né bere, e non deve mai arrivare in ritardo o in anticipo. Grazie al Progetto Moglie Don scoprirà che la lunghezza dei lobi delle orecchie non è un indicatore affidabile dell’attrazione sessuale. Che c’è una ragione per cui non ha avuto mai un secondo appuntamento con una donna. Che una giacca sportiva in color giallo catarifrangente, benché si chiami «giacca», non è indicata per entrare in un ristorante elegante. E scoprirà che nonostante un approccio estremamente scientifico al problema, non è così che si trova l’amore. Perché è l’amore a trovarti.

L'AUTORE Graeme Simsion, australiano, è uno sceneggiatore cinematografico al suo esordio nella narrativa. Ancora prima della pubblicazione ha vinto un prestigioso premio in patria, il Victorian Premier’s Literary Awards. I diritti di traduzione del suo romanzo sono stati venduti, fino ad ora, in oltre 30 Paesi. È stato effettivamente il romanzo più conteso alla Fiera di Francoforte 2012. L’autore ha un suo profilo facebook: Graeme Simsion, un blog: graemesimsion.com e un account twitter: @GraemeSimsion. Anche Don Tillman, il suo strepitoso personaggio, ha un suo account twitter: @ProfDonTillman.

Stéphane Hessel. Un altro libro dell’ex-partigiano d’oltralpe


VIVETE!
di Stéphane Hessel
euro: 5,10

Il suo libro Indignatevi! è stato il caso editoriale dello scorso anno. Solo in Francia ha venduto due milioni di copie, ma il fenomeno si è propagato ben oltre i confini francesi. Nel giro di poco tempo è diventato il manifesto delle ultime azioni di protesta come Occupy Wall Street, ispirando il movimento degli Indignados. L’opuscolo del 93enne francese ha incarnato quello che molti si aspettavano da tempo: una scossa, un’iniezione di entusiasmo.

Ecco un altro libro dell’ex-partigiano d’oltralpe, Vivete!, terzo capitolo di una serie iniziata con Indignatevi! e Impegnatevi!, un’appassionante e lucida riflessione sulla natura umana: “Siamo esseri ambivalenti, abbiamo molti lati oscuri e pericolosi, ma sappiamo anche essere generosi e desiderosi di progresso. Per far prevalere la parte migliore di noi stessi dobbiamo armonizzare la nostra esistenza con i bisogni degli altri. In fondo, non è impossibile attraversare questa vita provando orgoglio per quello che si è fatto e per quello che ancora possiamo fare”.

Vivete! Propone delle idee sull’amore, sulla vita, sulla morte, sul rispetto per gli altri e sulle forze che possono cambiare il senso delle cose e il ritmo illuminato della nostra esistenza.
“Non basta indignarsi e impegnarsi. Bisogna saper vivere!” Le Figaro
 “Un pamphlet sulla speranza” Le Monde
“Hessel questa volta ci insegna che dobbiamo vivere, ma che per vivere bene dobbiamo tener conto anche degli altri” Libération
 “Un idolo per milioni di giovani in tutto il mondo” Il Fatto Quotidiano

L'AUTORE Stéphane Hessel è un diplomatico, politico e scrittore tedesco naturalizzato francese. Dopo aver partecipato alla resistenza ed essersi dedicato alla militanza, ha conosciuto una seconda vita da scrittore. I suoi libri sono un richiamo ai valori perduti, un incitamento all’azione e al recupero di una visione del mondo dalla quale possiamo trarre importantissimi insegnamenti.

IGNORANTI E APPROSSIMATIVI. Da questo tipo di recessione non usciremo mai


IGNORANTI
"L’Italia che non sa. L’Italia che non va."
di Roberto Ippolito
ebook euro: 9,99

“Tagliare il deficit riducendo gli investimenti nell’innovazione e nell’istruzione è come alleggerire un aereo troppo carico togliendo il motore.”
Barack Obama


"IO ME NE AVREI ANDATO PURE A PAGANDO IO"
Antonio Razzi (deputato) alla trasmissione "la Zanzara"

"L'ITALIA NON E' IL PAESE DEL BENTEGODI"
Un consigliere comunale a Trento


Spesso esilarante per i casi raccontati, ma inquietante per lo scenario descritto, Ippolito svela quanto è somara l’Italia. Con nomi e cognomi il libro fornisce un campionario incredibile di assurdità: il sottosegretario che accusa il ministro di essere un “asino bardato da generale”, la conduttrice che inciampa sugli accenti, deputati che parlano in modo inverosimile. Sorprendente? L’Italia è sempre in coda nelle classifiche per l’istruzione e la cultura. Lo confermano gli spropositi che si trovano nei temi della maturità, i pessimi risultati degli studenti nel confronto internazionale, gli errori nella formulazione delle domande ai concorsi: anche chi giudica sbaglia. E l’economia arretra. Il contrario di quanto avvenne negli anni del boom, quando l’innalzamento culturale accompagnò il miracolo. Oggi il 45,2 per cento ha al massimo la licenza media contro il 27,3 per cento dell’Europa.
Solo due italiani su quattro sono diplomati contro tre inglesi su quattro. L’Italia è avara: in Europa è ventiduesima per la quota di spesa pubblica destinata all’istruzione in rapporto al Pil. E al peggio non c’è mai fine per l’onda lunga dei tagli dell’era Berlusconi, ma anche per la scarsa sensibilità del governo tecnico di Monti. Nemmeno i privati si salvano. I confronti internazionali proposti ripetutamente nel libro certificano il disastro. Uno schiaffo per un paese come l’Italia, per secoli culla della cultura e dell’arte. Come si può tornare a crescere? Con l’istruzione e la cultura. Ma finché gli ignoranti occuperanno la politica non potrà esserci un reale cambiamento e un ritorno allo sviluppo. Solo il sapere può dare la scossa.

L'AUTORE Roberto Ippolito (Napoli, 1951) ha pubblicato diversi libri di successo, tra cui EVASORI e IL BEL PAESE MALTRATTATO, entrambi per Bompiani. Ha curato a lungo l'economia per il quotidiano "La Stampa". Ha diretto la comunicazione della Confindustria e le relazioni esterne della Luiss di Roma, dove ha anche insegnato alla Scuola superiore di giornalismo.